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Aspetti del dominio di terapia occupazionale

Tutti gli aspetti del dominio interagiscono per supportare l’impegno, la partecipazione e la salute in maniera eterarchica.



Il dominio definisce la visione della professione e le aree nelle quali i suoi membri hanno approfondito la pratica, la conoscenza e l’esperienza. Esse sono schematizzate nella figura sotto e sono le aree di performance, le abilità di performance, gli schemi di performance, i contesti e gli ambienti, le esigenze dell’attività e i fattori de cliente.

Aree di performance. Il terapista occupazionale considera i molteplici tipi di occupazioni in cui l’utente potrebbe impegnarsi. La vasta gamma di attività o occupazioni sono divise in categorie dette “aree di occupazione” – attività del vivere quotidiano, attività strumentali del vivere quotidiano, sonno e riposo, lavoro, gioco, tempo libero e partecipazione sociale. I differenti modi in cui le persone classificano le proprie occupazioni, riflettono la complessità e la multidimensionalità di ogni occupazione. La categoria di appartenenza di un’occupazione, dal punto di vista della perdona, varia in base alle sue necessità e ai suoi interessi. Il livello e la natura dell’impegno è importante tanto quanto l’impegno di per sé; ad esempio un eccessivo lavoro senza riguardo agli altri aspetti della vita come dormire, o relazionarsi con gli altri, pone la persona a rischio di problemi di salute

Fattori dell’utente. Sono abilità, caratteristiche e convinzioni specifiche che risiedono nella persona e possono influenzare la performance nelle aree di occupazione. Avendo una visione olistica della persona, i terapisti occupazionali tengono in considerazione i fattori dell’utente che comprendono i valori, le convinzioni e la spiritualità, oltre alle funzioni e alle strutture del corpo. Questi fattori di base sono poi influenzati dalla presenza di malattie, disabilità o deprivazioni; i fattori, dunque, influenzano e sono influenzati dalle abilità di performance, gli schemi di performance, le esigenze dell’attività e i fattori contestuali ed ambientali. Nonostante la loro importanza, le strutture e le funzioni del corpo, di per sé non determinano necessariamente il successo o la difficoltà che una persona ha nello svolgimento delle occupazioni della vita quotidiana. I fattori che influenzano la performance, come i facilitatori dell’ambiente fisico e sociale, possono permettere di manifestare delle abilità in una data area anche con deficit assenza o delle funzioni. È proprio nel processo di osservazione di un utente che svolge un’occupazione, che il terapista occupazionale è in grado di determinare la trans-azione tra i fattori e la performance.

Esigenze dell’attività. Si riferiscono ad elementi specifici di un’attività che influenzano il tipo e la quantità di sforzo richiesto per svolgere l’attività stessa. I Terapisti Occupazionali analizzano le attività con lo scopo di capire quali sono le esigenze della persona e quelle dell’attività, e la relazione che entrambe hanno con lo svolgimento dell’occupazione. Le esigenze dell’attività includono l’uso nell’attività di oggetti specifici con le loro proprietà, lo spazio fisico necessario per l’attività, le esigenze sociali, la sequenza e il tempo, le azioni richieste o le abilità necessarie, le funzioni e le strutture del corpo necessarie durante lo svolgimento dell’attività.
Le esigenze dell’attività sono specifiche per ogni attività. Il cambiamento di un elemento di un’attività può cambiare la quantità di richieste in un altro elemento della stessa attività. Ad esempio, un aumento del numero di passi di una sequenza o di fasi in un’attività aumenta la richiesta di abilità e di attenzione.

Abilità di performance. In accordo con quanto sostiene Fisher, le abilità di performance sono osservabili, concrete, azioni finalizzate al raggiungimento di un obbiettivo che la persona usa per svolgere le occupazioni della vita quotidiana. Inoltre, Fisher definisce queste abilità come unità piccole e misurabili in una catena di azioni che sono osservate quando una persona svolge un compito significativo. Queste abilità sono apprese e sviluppate nel tempo, e sono collocate in contesti e ambienti specifici. Fisher classifica le abilità di performance come segue: abilità motorie, abilità di processo e abilità di comunicazione ed interazione. Rogers e Holm (2008) sostengono che quando utilizziamo le abilità durante lo svolgimento di un compito, svariate strutture e funzioni del corpo si fondono in combinazioni uniche che influenzano la performance nella vita reale. Le abilità di performance, all’interno della Framework, sono definite come le abilità che le persone dimostrano nelle azioni che svolgono e includono le abilità motorie e prassiche, senso-percettive, di regolazione emotiva, cognitive e comunicative e sociali.

Numerose funzioni e strutture del corpo sono alla base della performance e la rendono possibile. Se le funzioni del corpo come quelle mentali (affettive, cognitive, percettive), sensoriali, neuromuscolari, e correlate al movimento (WHO, 2001) riflettono le capacità che risiedono nel corpo, le abilità di performance sono, invece, delle abilità dimostrate del cliente. Per esempio le abilità prassiche possono essere osservate attraverso le azioni dell’utente come imitazione, mettere in sequenza e costruire; le abilità cognitive possono essere osservate quando l’utente dimostra organizzazione, gestione del tempo e sicurezza; l’abilità di regolare le emozioni può essere osservata attraverso l’appropriatezza dei comportamenti mostrati dal cliente per esprimere emozioni. Numerose funzioni del corpo sono alla base di ogni abilità di performance.
Molteplici fattori, come il contesto nel quale l’occupazione è svolta, le specifiche esigenze dell’attività che devono essere rispettate, le strutture e le funzioni della persona, ne influenzano la capacità di acquisire o di mostrare abilità di performance. Le abilità di performance sono strettamente collegate e utilizzate in combinazioni l’una con l’altra per consentire alla persona di svolgere un’occupazione. Il cambiamento in una sola abilità di performance può influenzare le altre. Nella pratica e in alcuni studi, le abilità di performance sono spesso definite in varie combinazioni come abilità percettivo-motorie e socio-emozionali.
I Terapisti Occupazionali osservano e analizzano le abilità di performance con lo scopo di capire le trans-azioni tra le performance occupazionali e il supporto o l’ostacolo fornito dai fattori sottostanti che supportano od ostacolano l’impegno in occupazioni e la performance occupazionale.

Schemi di performance. Si riferiscono alle abitudini, alle routine, ai ruoli e ai rituali, utilizzati per svolgere le occupazioni o le attività. Le abitudini si riferiscono a comportamenti automatici e specifici che possono essere utili, predominanti, o impoveriti, mentre le routine sono sequenze stabilite di occupazioni o attività che forniscono una struttura alla vita quotidiana. Le routine possono sia favorire che danneggiare la salute. I ruoli sono insiemi di comportamenti richiesti dalla società, delineati dalla cultura e possono essere ulteriormente concettualizzati e definiti dal cliente. I ruoli possono sia fornire una guida nel selezionare le occupazioni che portare ad una stereotipizzazione e restrizione degli schemi delle attività svolti. Jackson invita alla cautela nel descrivere le persone attraverso i loro ruoli, poiché questo può essere riduttivo e può favorire la frammentazione dell’occupazione piuttosto che la sua globalità. Nel considerare i ruoli, i terapisti occupazionali si interessano al modo in cui le persone costruiscono le loro occupazioni per realizzare i propri ruoli percepiti e identificare e rinforzare i loro valori e le loro convinzioni. I rituali sono azioni simboliche con un significato spirituale, culturale o sociale, che contribuiscono all’identità della persona e rafforzano i suoi valori e le sue convinzioni. Le abitudini, le routine, i ruoli e i rituali possono ostacolare o facilitare la performance occupazionale.
Le persone, le organizzazioni e le popolazioni mettono in atto schemi di performance nella vita quotidiana. Si sviluppano nel tempo e sono influenzati da tutti gli altri aspetti del dominio. Quando i terapisti valutano gli schemi di performance dell’utente, sono ben capaci di capire la frequenza e la maniera in cui le abilità di performance e le occupazioni sono integrate all’interno della sua vita. Nonostante la persona possa avere l’abilità o la capacità per attuare una performance competente, se queste abilità non sono inserite in schemi efficaci per l’impegno in occupazioni, la salute e la partecipazione possono esserne influenzate negativamente.

Contesto ed ambiente. L’impegno di una persona nelle occupazioni ha luogo all’interno di un ambiente fisico e sociale situato all’interno di un contesto. In letteratura i termini ambiente e contesto sono spesso utilizzati in modo intercambiabile. Nella Framework, entrambi i termini sono utilizzati per sottolineare l’importanza di considerare l’enorme varietà di condizioni combinate, interne ed esterne al cliente, che influenzano la performance.
Il termine ambiente si riferisce all’ambiente fisico e sociale esterno che circonda la persona e nel quale si svolgono le sue occupazioni quotidiane. L’ambiente fisico si riferisce all’ambiente naturale e costruito, non umano e gli oggetti che vi si trovano. L’ambiente sociale è costituito dalla presenza, relazioni e aspettative delle persone, gruppi e organizzazioni con i quali la persona ha contatto.
Il termine contesto si riferisce ad una serie di condizioni combinate che esistono all’interno e nell’ambiente circostante al cliente. Questi contesti combinati spesso sono meno tangibili rispetto agli ambienti fisici e sociali ma tuttavia esercitano una forte influenza sulla performance. I contesti, così come descritti nella Framework sono culturali, personali, temporali e virtuali. Il contesto culturale include le usanze, le convinzioni, gli schemi di attività, i comportamenti standard e le aspettative accettate dalla società di cui il cliente è membro. Il contesto personale si riferisce ad elementi demografici dell’individuo come l’età, il genere, lo stato socio-economico ed il livello di istruzione, che non fanno parte del livello di salute (WHO, 2001). Il contesto temporale include le fasi della vita, periodi del giorno o dell’anno, durata e ritmo dell’attività o della storia. Il contesto virtuale è costituito da interazioni simulate in tempo reale o in differita in assenza di contatto fisico. Alcuni contesti sono esterni al cliente (ad esempio il contesto virtuale) alcuni sono interni al cliente (ad esempio il contesto personale) ed altri ancora possono avere sia elementi esterni che convinzioni e valori interiorizzati (ad esempio il contesto culturale).
L’impegno della persona nelle occupazioni evolve all’interno del proprio ambiente sociale e fisico e riflette la propria interdipendenza da questi ambienti. I contesti culturali spesso influenzano la modalità in cui le occupazioni sono scelte, priorizzate ed organizzate. I contesti e gli ambienti influenzano l’accessibilità della persona alle occupazioni, così come la soddisfazione della performance. Un paziente che abbia difficoltà nello svolgere occupazioni in modo efficace in un ambiente, in un contesto, può riuscirvi quando l’ambiente o il contesto è modificato. Il contesto all’interno del quale si svolge l’occupazione è unico per ogni persona. I contesti degli ambienti sono correlati sia fra loro che con tutti gli altri aspetti del dominio.




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