Traduzione documento RCOT riguardante la riabilitazione delle persone con COVID-19, focus sulla Terapia Occupazionale

Cari Colleghi, autorizzati dal Royal College of Occupational Therapists (RCOT), la Società Tecnico Scientifica Italiana di Terapia Occupazionale (S.IT.O.) e l’Associazione Svizzera degli Ergoterapisti (ASE TICINO) hanno insieme tradotto il documento dal titolo  

 “A quick guide for occupational therapists: rehabilitation for people recovering from COVID-19”

L’obiettivo di questa traduzione è quello di fornire importanti spunti di lavoro riguardanti la riabilitazione legata al COVID-19. Ringraziamo i colleghi svizzeri per il lavoro congiunto e la RCOT per la cortesia nella concessione.

Webinar S.I.T.O. 2020 – #1, #2, #3

Cari Colleghi, prosegue il nostro impegno nella preparazione dei Webinar S.I.T.O..

In questo post trovate le prime tre locandine dei corsi, con data e orario dell’incontro telematico.

Ogni corso ha una durata variabile (2-3 ore) ed è comprensivo di una parte pratica guidata. Per favorire l’apprendimento le classi saranno a numero ridotto e, di conseguenza, è molto probabile che gli incontri verranno replicati per soddisfare, nell’arco del possibile, tutte le richieste.  

Entro la metà della prossima settimana arriveranno le indicazioni per le iscrizioni via mail e le modalità di lavoro sul web.

Ricordiamo che i corsi saranno GRATUITI ed ESCLUSIVI per i soci S.I.T.O. in regola con l’iscrizione e la quota associativa.  

Il resto del calendario è in fase di stesura.

I corsi non saranno accreditati ECM.

Webinar S.I.T.O. 2020

Cari Colleghi,
stiamo preparando 12 incontri monotematici online attinenti la ricerca bibliografica, l’interpretazione dell’evidenza scientifica e la ricerca scientifica in generale.


I corsi saranno gratuiti ed esclusivi per i soci S.I.T.O.

In questo momento di difficoltà è fondamentale saper approcciare correttamente alla letteratura scientifica per avere risposte concrete attinenti la pratica clinica.Saranno previste classi di lavoro a numero ridotto per facilitare l’apprendimento ma soprattutto il confronto, si lavorerà su piattaforme di incontro di uso comune (Skype o Google Meets) e gli incontri verranno replicati nell’arco del possibile per soddisfare le richieste di tutti.
Il calendario è in fase di stesura e le modalità di iscrizione in fase di revisione.
I corsi non saranno accreditati ECM.
Vi chiediamo di pazientare ancora qualche giorno. Seguiranno notizie.

A guide to keeping your sh*t together during COVID-19

Cari colleghi,
ringraziando il Direttore Didattici Renata Spalek, la professoressa Loredana Barozzino e tutti gli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (sede distaccata di Moncrivello) per la traduzione e la condivisione pubblichiamo la trasposizione in italiano dell’articolo “A guide to keeping it together during COVID-19” della collega Terapista Occupazionale Kath Burnard.

L’articolo è marchiato SITO su gentile concessione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

COTEC for ACTION: Survey on the impact of COVID-19 on Occupational Therapy

Cari colleghi, inoltriamo il messaggio di Christian Pozzi e Alessandro Lanzoni che, in collaborazione con il COTEC, invitano alla compilazione di un questionario chiamato “COTEC for ACTION: Survey on the impact of COVID-19 on Occupational Therapy”.

“Cari colleghi terapisti occupazionali

La pandemia COVID-19 ha cambiato il modo in cui noi, terapisti occupazionali, lavoriamo negli ospedali. Per capire quali sono stati questi cambiamenti, COTEC con la collaborazione delle diverse associazioni nazionali, attraverso una rete di professionisti e di università europee, vuole promuovere questa indagine qualitativa.

Chiediamo a tutti i colleghi che lavorano in ospedale (terapia Intensiva, post terapia intensiva, riabilitazione, cure primarie etc) che hanno a carico persone con COVID-19 di compilare la survey al seguente link: fare click qui. La survey è in inglese.

La survey è nata dall’interazione tra colleghi italiani e professionisti di diverse università in ambito internazionale. I risultati saranno sicuramente accessibili una volta completata l’analisi dei dati (se il campione raggiunto sarà significativo per numerosità).  

Per ulteriori informazioni inerenti il progetto di ricerca puoi contattare i colleghi Christian Pozzi (per la mail fare click qui) oppure Alessandro Lanzoni (per la mail fare click qui).

Grazie a tutti i colleghi che vorranno partecipare al sondaggio.”

Scrivere nonostante la distanza, per raccontare le nostre esperienze di TO durante la pandemia

Con l’occasione della prossima newsletter della SITO, invitiamo i soci a condividere le personali esperienze vissute durante la pandemia di COVID-19, i disagi, i limiti, la resilienza ed anche le nuove frontiere per la nostra professione.

Le misure prese per rallentare la diffusione del virus COVID-19 hanno sconvolto le vite di milioni di persone nel mondo. Per molti di noi, la vita “prima” sembrava prevedibile in modo allettante; i nostri diari pieni di appuntamenti, impegni, eventi e viaggi che rappresentavano la concezione del nostro futuro. Sono parole della collega  Karen Whalley Hammell, che non parlano solo delle persone fragili, ma della nostra quotidianità quando l’ordinario diventa straordinario per tutti noi. Ora tutto è cambiato.

Spazio e tempo. Due termini che la fisica ci concede, oggi, in modo così tangibile quanto greve. Siamo tutti distanti, ma vorremmo essere vicini. Siamo ricchi di tempo, ma poveri di stimoli. C’è chi non lascia la propria casa da settimane, ma casa non sempre è un indirizzo. Chi esce solo per la spesa e scruta il mutare delle stagioni da una coda serpentina. Chi ancora può recarsi al lavoro, dove qualcuno avrebbe bisogno di ricevere un contatto e dove le barriere (giuste e necessarie) allontanano in uno spazio vicino.

In questo periodo storico, così alienante da toglierci molti dei nostri riferimenti, siamo chiamati a dimostrare infinite e nuove risorse. Sono richiesti pazienza e senso civico, bisogna reinventarsi nel quotidiano e si devono mediare sensazioni che, forse, non conosciamo così bene. Mai come in questo momento, si possono perfettamente capire due concetti cardine della nostra professione: la deprivazione occupazionale e il senso di competenza

Siamo accerchiati da barriere erette da fattori esterni, che limitano le nostre scelte. Siamo legati dall’attesa, confinati nella noia o nell’ansia, senza obiettivi che indirizzino le nostre energie, l’impegno e le abilità personali. Ognuno di noi, certamente, sperimenta queste situazioni in modo diverso e personale, ma tutti siamo entrati in contatto con esse. Ed è proprio l’esperienza fatta in questi giorni, quella di una grande resilienza, che può rappresentare una scintilla. Una scintilla per fare luce e riflettere insieme sui nuovi orizzonti che può indagare ed appropriarsi la terapia occupazionale. Per condividere pensieri e considerazioni. Per non dimenticare chi siamo e cosa potremo offrire in più. Per dialogare con le occupazioni, con l’ambiente e con i nostri ruoli occupazionali. Per noi. Per le persone che dovrebbero beneficiare della terapia occupazionale. Per accorciare le distanze e riavvicinarci, nonostante ciò che viviamo e vivremo. Per esserci sempre e comunque.

Aspettiamo le vostre esperienze, il vostro vissuto professionale, i vostri suggerimenti e quello delle persone in carico in questo periodo di deprivazione occupazionale e al contempo di grande opportunità di cambiamento.  Desiderosi di poter condividere, attendiamo le vostre riflessioni all’indirizzo redazione.gito@terapiaoccupazionale.it entro sabato 16 maggio.

Ringraziamo la collega Tione Mimosa per la foto.