headway-5QgIuuBxKwM-unsplash

Telemedicina e Terapia Occupazionale

In questo momento di squilibrio occupazionale che può portare grande ansia e paura, è fondamentale non perdere il focus sull’occupazione e sulla partecipazione per mantenere una certa qualità di vita e di benessere delle persone ma soprattutto del sistema famiglia. Ora più che mai, è importante per noi terapisti occupazionali sostenere tutte quelle persone che a casa propria si ritrovano sole, isolate o anche in una situazione di deprivazione occupazionale.

Possiamo dare il nostro contributo ritrovando l’equilibrio occupazionale, lavorando sulla facilitazione e sull’organizzazione delle occupazioni significative per la persona, agendo sull’ambiente fisico e/o sociale. Rispetto a quest’ultimo c’è da considerare che il contesto all’interno del quale la persona vive può essere una barriera ma anche un’opportunità; per questo diventa molto importante tener presente ogni componente del nucleo famigliare nella riorganizzazione delle attività quotidiane. Ricordando che tutte le persone hanno dei bisogni comuni e dei bisogni individuali.

Ecco che in un panorama come questo può esserci d’aiuto la telemedicina, come già sostenuto dal Position Statement del WFOT del 2014…

Ulteriori approfondimenti: https://www.wfot.org/resources/list-of-position-statements

Contribuiscono a questo lavoro: Maria Pia Massiminiani, Emily Fleischresser, Patrizia Ianes, Yann Bertholom, Elena Slaverio e Francesco Pilla

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Rimani in contatto con noi

Registrati per ricevere aggiornamenti, novità e notizie riguardanti la S.I.T.O.